L’inverno: luci e forse non più cinema
L’inverno: luci e forse non più cinema
L’inverno è sempre più vicino. Nonostante il freddo, molti di noi non vedono l’ora di godersi le atmosfere magiche della stagione, dovute al fatto che fa buio prima e le città si illuminano.
Luci, luci e luci. È innegabile: poche cose battono le passeggiate tra le vetrine illuminate. Senza poi parlare delle luci di Natale, che fanno l’80% del fascino dei mercatini.
E se da un lato, una delle magie dell’inverno sta per tornare più forte che mai, dall’altro uno degli intrattementi più tipici della stagione è in grave crisi: il cinema.
Fino a subito prima del Covid, una conversazione tipica di un venerdì di febbraio si svolgeva così:
“Cosa facciamo?”
“Boh. Ti va di andare al cinema? Decidiamo là cosa guardare.”
Adesso, invece, il cinema è in crisi di spettatori e i motivi sono tanti.
Qualità sempre inferiore
Un tempo, il cinema era sinonimo di cultura. I film erano costosi, quindi andavano realizzati al meglio delle proprie capacità: per sopravvivere era necessario migliorare, rischiare e provare a fare cose creativamente innovative, o il pubblico si sarebbe annoiato. Proprio per le esigenze monetarie, però, nel tempo le case produttrici hanno cominciato a muoversi su due binari:- uno dedito alla produzione di blockbuster; film leggeri e adatti a tutti finalizzati a fare cassa.
- uno per sviluppare prodotti innovativi, finanziati con i fondi ottenuti dai best seller